| Art&fortE stARt 3 |
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Da martedì, 11 settembre 2007 A venerdì, 21 settembre 2007 Ogni Giorno |
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Dal'11 al 21 settembre, si terra’ Art&fortE stARt 3, “Tripersonale” di Patrizia Simionato (pitto-scultura), Adama Gueye (pittura), Daniele Pezzoli (fotografia), evento promosso ed organizzato da Art&fortE in collaborazione con LIBRERIA MONDADORI.
L’iniziativa segue altre promosse da Art&fortE e LIBRERIA MONDADORI durante l’estate d’arte veneziana (Effetti Collaterali, To Call To Mind, …); in particolare segue la rassegna Art&fortE stARt Biennale che ha visto la presenza di sessanta artisti di ottimo livello qualitativo, che hanno proposto immagini, pittura, fotografia, sculture, video, con libertà di espressione, con liberta’ di pensiero.
L’evento si pone l’intento di incrementare la visibilità dei giovani artisti ed anche degli artisti meno giovani di età ma emergenti sulla scena nazionale ed internazionale, che hanno scoperto la propria creatività e l’hanno tradotta in arte.
Suggestive le proposte di Patrizia Simionato, artista veneziana con significative esperienze in ambito scenografico, a contatto con un ambiente internazionale che approda oggi ad un linguaggio maturo che spazia dalla scenografia alla produzione piu' personale ed intimista delle pitto-sculture e del bassorilievo e con la presenza in mostra di alcuni mega-insetti di grande effetto. “Un confronto anche con il mondo coreografico della moda, con quello della scenografia, -evidente nel continuo bisogno di scambio fra opera e spazio circostante - e delle installazioni, che arricchiscono l’opera e la portano lontano”, commenta Lucia Mayer, critica.
Adama Gueye propone i suoi ambigui personaggi dai volti maschili e corpi femminili, dal forte impatto, con pieni colori che ricordano le sue origini senegalesi. “I colori del Senegal si mescolano, così, con i colori del pop americano, fino a produrre immagini crude, in cui si evince la ricerca dell’amore e della passione, la tenerezza e la violenza, l’annullamento e la perdita di se” – afferma il critico Giampietro Guiotto - “La forza di queste opere si riscontra, quindi, nella tensione che esse riescono a suscitare e nell’ironica e tragica fine dell’identità, mascheratamente sessuale”.
Daniele Pezzoli, artista bolognese, espone opere che sono il frutto di un percorso che vede molte tecniche unite per la sperimentazione e la realizzazione di quelle che appaiono come splendide opere basate sulla fotografia. E cosi’ commenta Caterina Porcellini, critica d’arte: “La sensibilità dell'artista lo porta ad un atteggiamento minimalista e pulito, ad un'attenzione al particolare che non ha molti precedenti nella cultura europea, così abituata a simbolizzare anche il dettaglio. Potremmo parlare per estremo di Wolfgang Tillmans, quando si dedica all'accarezzamento delle superfici dell'universo. La stessa tenerezza, lo stesso rispetto…”. |
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Luogo: SPAZIOEVENTI MONDADORI | venezia |